Officina Monari

Anno: 2024
Categoria: Architettura
Ubicazione: Sassuolo
Stato di fatto: Attuato
Cliente: Privato
Progetto della nuova sede di Officina Monari, storica azienda di riparazione per mezzi IVECO nella provincia di Modena affiliata al gruppo Evicarri. Erano richiesti un nuovo spazio attrezzato per le riparazioni, nonché un magazzino ricambi. Pur sfruttando un sistema sostanzialmente tradizionale (architettura prefabbricata in cemento armato) ed un budget ridotto, il cliente desiderava inoltre un progetto che caratterizzasse fortemente il proprio brand e quello della casa madre. La disposizione dei fabbricati è stata orientata dal torrente Fossa ad est e dalla strada provinciale a sud; la principale sfida è stata conciliare questi vincoli con le complesse necessità logistiche e di viabilità interna del sito, oltre che con le specifiche dettate da IVECO. Le geometrie regolari hanno consentito un sensibile contenimento dei costi, così come la scelta di aggiungere pigmenti alla miscela usata per i pannelli delle facciate principali, che ha escluso la necessità di tinteggi o altre lavorazioni successive. Con questa cromia si richiamano espressamente le radici dell’azienda, rappresentate dall’antica casa tuttora esistente nel lotto adiacente quello di progetto e che, negli anni ’90, ospitava la sede amministrativa di Evicarri. Il risultato è un complesso all’avanguardia costituito da due fabbricati autonomi ma unificati dalla facciata rossa; le testate dei due capannoni – che oltre agli uffici ospitano attività amministrative nonché servizi alla clientela ed ai dipendenti -, raccordano il piazzale aperto al pubblico e gli spazi, aperti e scoperti, riservati all’esercizio delle attività. Per le aperture è stato adottato un disegno modulare che definisce la facciata senza penalizzare le prestazioni energetiche, risultano eccellenti grazie anche a scelte impiantistiche mirate. Come auspicato, la scelta di utilizzare pannelli già colorati si è confermata immediatamente vincente anche ai fini di caratterizzazione e valorizzazione del brand, generando curiosità ed interesse sin dalla consegna in cantiere: anche grazie al posizionamento estremamente favorevole del lotto, è stata palpabile l’attesa per il termine delle opere anche fra molti non addetti ai lavori.